Lo Statuto

Nomina nuovo CDA - Nomina nuovo CDA - Nomina nuovo CDA - Nomina nuovo CDA

In data 4 marzo 2014 è stato nominato il nuovo CDA composto da undici membri.

Vedi verbale allegato

 

Lo Statuto

COSTITUZIONE – SEDE – DURATA – SCOPI Articolo 1. Costituzione e Sede E’ costituita l’Associazione denominata “PROGETTO QUADRIFOGLIO ONLUS”  con sede in Roma. Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia. Articolo 2. Carattere dell’Associazione L’associazione non ha scopi di lucro è apolitica e apartitica e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. L’associazione potrà partecipare quale socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi nonché partecipare ad enti con scopi sociali culturali ed umanitari. Articolo 3. Durata dell’Associazione La durata dell’associazione è illimitata. Articolo 4. Scopi dell’Associazione L’associazione si propone l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, attuato mediante lo svolgimento di attività nel settore della beneficenza. L’associazione intende operare nei confronti di soggetti svantaggiati dal punto di vista economico e/o sociale, provvedendo alle loro necessità materiali. Essa intende realizzare e sostenere progetti rivolti alla beneficenza e all’assistenza dei poveri e alla tutela dei bambini, sia in Italia che all’estero, anche in aree disagiate del pianeta. Per il raggiungimento delle proprie finalità, l’associazione si propone – a titolo esemplificativo e non esaustivo, di: - promuovere raccolte di denaro e beni da devolvere a soggetti svantaggiati dal punto di vista economico e sociale o ad altri enti che svolgano la loro attività nei confronti di soggetti svantaggiati dal punto di vista economico e sociale; - promuovere e realizzare iniziative ed interventi, anche tramite la organizzazione e gestione di eventi, attività di intrattenimento, incontri e manifestazioni in occasione di festività, ricorrenze ed altro, volti alla sensibilizzazione e alla sollecitazione di donazioni e contributi; - promuovere e realizzare progetti volti a fornire assistenza finanziaria, sociale e socio sanitaria, compresi la costruzione di strutture volte al miglioramento delle condizioni di vita di soggetti indigenti; - promuovere una cultura dell’integrazione dei soggetti svantaggiati ed emarginati, dei diritti umani soprattutto di donne e bambini, anche in collegamento con enti pubblici e privati; - promuovere e favorire le adozioni a distanza; - favorire la crescita morale dei giovani  attraverso l’esperienza dei campi di lavoro; - svolgere ogni attività di studio e divulgativa finalizzata alla sensibilizzazione nei confronti delle situazioni di svantaggio. È fatto espresso divieto di svolgimento di attività istituzionali diverse da quelle rientranti nei settori previsti, ad eccezione di attività direttamente connesse. Per il conseguimento dei propri fini l’Associazione può aderire ad associazioni, confederazioni, istituzioni operanti nei propri settori di attività o affini e stipulare convenzioni con Enti pubblici e privati. Le eventuali cessioni di beni e prestazioni di servizi relative alle attività statutarie saranno dirette ad arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari e/o componenti di collettività estere. L’associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria, purché rientranti negli scopi istituzionali e volti a realizzare attività descritte nel presente statuto, accessorie o connesse. SOCI Articolo 5. Requisiti dei soci Possono essere soci dell’associazione, facendone richiesta al Consiglio Direttivo, persone fisiche, enti riconosciuti e non riconosciuti di diritto privato tra cui fondazioni, comitati, associazioni ed ogni altro soggetto di diritto privato senza scopo di lucro, in numero illimitato, i quali condividano le suddette finalità ed intendano partecipare alla concreta attuazione dello scopo sociale. È espressamente vietata la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Articolo 6. Ammissione dei soci L’aspirante socio deve presentare la domanda di adesione, su modello predisposto dal Consiglio Direttivo, in cui dichiara di possedere i requisiti di cui all’art. 5 ed essere a piena conoscenza dello statuto, di eventuali regolamenti e di accettarli. L’iscrizione decorre dalla data di delibera di accettazione del Consiglio Direttivo. L’eventuale reiezione deve essere motivata. Il socio che provvede ad eliminare le cause che hanno portato al rigetto può presentare nuovamente la domanda di ammissione, che  viene valutata in ultima istanza dall’assemblea. Articolo 7. Diritti e doveri dei soci Non sono previste differenze di trattamento tra i soci relativamente ai diritti e doveri nei confronti dell’associazione. Tutti i soci in regola con il pagamento delle quote hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare, ad accedere alle cariche associative, a svolgere l’eventuale attività volontaria preventivamente concordata e a recedere dall’appartenenza all’associazione. L’appartenenza all’associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie e quanto disposto dal regolamento dell’Associazione. Il socio è tenuto al versamento della quota annuale per l’importo ed entro i termini stabiliti annualmente dal Consiglio Direttivo. La quota associativa è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti mortis causa, e non rivalutabile. Articolo 8. Perdita della qualità di socio La qualità di socio si perde per morte, recesso, morosità, esclusione, scioglimento ed estinzione degli Enti partecipanti. Il socio può recedere in qualsiasi momento; è tuttavia tenuto al pagamento della quota associativa annuale relativa all’anno in cui si verifica il recesso. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Presidente del Consiglio Direttivo ed ha effetto con lo scadere dell’anno in corso purché sia fatta almeno tre mesi prima della scadenza. La morosità del socio in ritardo di sei mesi con il pagamento della quota associativa annuale viene dichiarata dal Consiglio Direttivo. L’esclusione per gravi motivi, ai sensi di legge,  viene sancita dal Consiglio Direttivo in caso di comportamento del socio in contrasto con le finalità dell’Associazione, ed in particolare in caso di inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali, nonché per danni morali o materiali arrecati all’Associazione. Contro ogni delibera di esclusione il socio può ricorrere all’assemblea dei soci mediante raccomandata inviata al Presidente, entro trenta giorni da tale comunicazione, salva la facoltà per l’associato di ricorrere all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 24 c.c. secondo comma. I soci che abbiano receduto, o siano stati esclusi, o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono ripetere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione. Articolo 9. Organi dell’associazione Organi dell’associazione sono: l’Assemblea; il Consiglio Direttivo; il Presidente ed il Vice Presidente; i Revisori dei Conti, se nominati; ASSEMBLEA Articolo 10. Partecipazione all’assemblea L’associazione nell’assemblea ha il suo organo sovrano. Hanno diritto di partecipare all’assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale. L’assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo – la cui redazione è da considerarsi obbligatoria – per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per la presentazione del bilancio preventivo dell’anno in corso. L’assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria, che in sede straordinaria: a) per decisione del Consiglio Direttivo; b) su richiesta, indirizzata al Presidente, di almeno un terzo dei soci. Articolo 11. Convocazione dell’assemblea La convocazione dell’assemblea sia ordinaria che straordinaria può avvenire mediante qualsiasi mezzo che possa comprovare l’avvenuto ricevimento dell’avviso di convocazione (raccomandata, raccomandata a mano, fax, posta elettronica) inviato o consegnato almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza. La raccomandata verrà inviata all’indirizzo risultante sul libro soci. Nel caso in cui la convocazione venga effettuata a mezzo fax o posta elettronica, il numero di fax o l’indirizzo di posta elettronica cui l’avviso di convocazione è inviato deve essere quello risultante da libro soci. I soci sono tenuti a dare comunicazione della variazione dei propri recapiti. In caso di particolare urgenza l’assemblea può essere convocata mediante l’invio di telegramma o fax entro il terzo giorno precedente l’adunata. L’avviso di convocazione deve contenere data, luogo ed ora della convocazione e ordine del giorno della stessa. Articolo 12. Costituzione e deliberazioni dell’assemblea L’assemblea sia in sede ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti. L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione. In caso di sua assenza o impedimento, il Presidente viene sostituito dal Vice Presidente o da persona designata dall’assemblea. I verbali delle riunioni dell’assemblea sono redatti da un segretario nominato dal Presidente dell’Assemblea tra i presenti. Il Presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di incaricare un notaio della redazione del verbale dell’assemblea, fungendo così da segretario. L’assemblea delibera sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza della metà più uno dei voti espressi. Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto. Per le deliberazioni di modifica dell’atto costitutivo e dello statuto occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per quanto non espressamente stabilito, si fa riferimento all’art. 21 c.c. Articolo 13. Forma di votazione dell’assemblea Ogni socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare anche da altro socio. Tuttavia  nessun socio può rappresentare più di altri due soci. Ciascun socio maggiore di età ha diritto di voto per l’approvazione di modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi. L’assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto; il Presidente dell’assemblea può in questo caso scegliere due scrutatori fra i presenti. Articolo 14. Compiti dell’assemblea All’assemblea spettano i seguenti compiti: in sede ordinaria a) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi, la cui redazione annuale è obbligatoria, e sulle relazioni al bilancio del Consiglio Direttivo; b) eleggere i membri del Consiglio Direttivo, il Presidente e il Vice-Presidente nonché, se necessario e/o opportuno, i revisori dei conti; c) deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere; d) approvare i Regolamenti; e) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo; in sede straordinaria: a) deliberare sullo scioglimento dell’associazione; b) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto; c) deliberare sul trasferimento della sede dell’associazione; d) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo CONSIGLIO DIRETTIVO Articolo 15. Compiti del Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo ha il compito di: a) deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea assumendo tutte le iniziative del caso; b) predisporre annualmente i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’assemblea; c) deliberare su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente; d) deliberare l’accettazione delle domande di ammissione dei nuovi soci e fissare le quote di ammissione ed i contributi associativi, i termini di versamento, nonché l’eventuale penale per i tardivi versamenti, deliberare l’esclusione dei soci; e) deliberare sull’adesione e partecipazione dell’associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private, designando i rappresentanti da scegliere tra i soci. Il Consiglio Direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal consiglio stesso, composte da soci e non soci. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Articolo 16. Composizione del Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo, nominato per la prima volta nell’atto costitutivo, è formato da 3 a 11 membri, compresi il Presidente e il Vice Presidente, nominati dall’assemblea dei soci tra i soci. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Negli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere – per cooptazione – alla integrazione del Consiglio stesso fino al limite statutario. Articolo 17. Riunioni del Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta al trimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedono tre componenti. La convocazione del Consiglio Direttivo avviene mediante qualsiasi mezzo che possa comprovare l’avvenuto ricevimento dell’avviso di convocazione (raccomandata, raccomandata a mano, fax, posta elettronica) inviato o consegnato almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza. In caso di presenza di tutti i suoi membri, il Consiglio si ritiene comunque validamente convocato. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o da un consigliere designato dai presenti. In caso di particolare urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato per telegramma o e-mail inviato almeno 2 (due) giorni prima della data prefissata. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal segretario nominato dal Presidente tra i presenti PRESIDENTE Articolo 18. Compiti del Presidente Il Presidente dirige l’associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Il Presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Al Presidente spetta la firma degli atti che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.  Per il funzionamento dell’Associazione, il Presidente può stipulare ed intrattenere rapporti con istituti bancari e con Poste Italiane, operando sui c/c nei limiti dei contratti stipulati. Il Presidente  può delegare le sue funzioni ad altro membro del Consiglio Direttivo, in via transitoria o permanente. Articolo 19. Elezione del Presidente Il Presidente è proposto dal Consiglio Direttivo ed eletto dall’assemblea ordinaria dei soci. Egli dura in carica un triennio ed è rieleggibile . VICE PRESIDENTE Articolo 20. Compiti del Vice – Presidente In caso di dimissioni o di impedimento grave del Presidente, tale giudicato dal Consiglio Direttivo, i poteri di cui all’art. 18 si trasferiscono in capo al Vice Presidente. Articolo 21. Elezione del Vice –  Presidente Il Vice  Presidente del Consiglio Direttivo è nominato dall’assemblea ordinaria dei soci. Egli dura in carica un triennio ed è rieleggibile. REVISORI DEI CONTI Articolo 22. Compiti dei revisori dei conti Ai revisori dei conti spetta, se nominati, nelle forme e nei limiti d’uso il controllo sulla gestione amministrativa dell’associazione. Essi devono redigere la loro relazione all’assemblea relativamente ai bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo. Articolo 23. Elezioni dei revisori dei conti I revisori dei conti possono essere nominati dall’assemblea in numero massimo di tre, di cui almeno uno iscritto all’albo dei revisori contabili, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. La carica è incompatibile con qualsiasi altro incarico statutario della Associazione. FINANZE E PATRIMONIO Articolo 24. Entrate dell’associazione Le entrate dell’associazione sono costituite: a) dalla prima quota di iscrizione e dalle successive quote annuali, nella misura fissata dal Consiglio Direttivo; b) da versamenti volontari degli associati; c) da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da altri enti; d) da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di associati; e) da proventi derivanti dall’attività istituzionale e da attività direttamente connesse; f) da rendite patrimoniali; g) da ogni altra entrata compatibile con le finalità e le attività statutariamente previste. Articolo 25. Esercizi sociali – bilancio – utili L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. È fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura. Gli avanzi derivanti dalla gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Articolo 26. Scioglimento e liquidazione In caso di scioglimento l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il patrimonio sarà devoluto secondo le indicazioni dell’assemblea o dei liquidatori, in ogni caso ad altre ONLUS o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 19°, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. NORME FINALI E GENERALI Articolo 27. Regolamento interno Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto saranno disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo e da approvarsi dall’assemblea, in deroga all’articolo 12 del presente statuto, con voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci. Eventuali modifiche a tale regolamento interno potranno essere apportate su proposta di almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo. Tali modifiche, sottoposte all’Assemblea, saranno accolte con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci. Articolo 28. Rinvio Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alla disciplina delle Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale, alle norme di legge in materia di associazioni ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano. GIANNI MENNUNI GIANFRANCO MANCINI LEONARDO BECCHETTI MARIA CHIARA BRUNO Notaio

VERBALE DI ASSEMBLEA DEL 9 APRILE 2014